Testimonianze

LA VIA HA UNA META MA NON HA UN TERMINE. LA META E' IL PASSO SUCCESSIVO

(Jiso Forzani)

 

DAL DIARIO DI BORDO
 

Questo era il viaggio che io speravo di realizzare, ora il seme è sotto terra pronto per essere germoglio (Dario, novembre 2013).

Anche per me questo viaggio ha lasciato il segno, tanto è vero che ad oggi sono ancora frastornata e cerco ma non trovo momenti per isolarmi. Ho bisogno di silenzi intensi che mi riportino nel profondo dove ho riposto gli insegnamenti di Luca (Giordana, novembre 2013).
 

Il viaggio continua dentro di me alla ricerca delle emozioni vissute nella Terra del Santo. Per il momento le custodisco gelosamente dentro di me perché sono ancora ovattate e hanno bisogno di cure per attecchire e poi germogliare… cura e pazienza. E’ bello sapere che le nostre anime e i nostri cuori sono uniti da fili invisibili di Luce... (Mariapia, novembre 2013)

Rientrato ho ripreso il mio trantran ma negli occhi e nel cuore la luce del lago di Tiberiade e quella di ognuno di voi. Grazie, grazie per la grazia che abbiamo avuto di entrare nell'anima della terra del Santo... che continua anche qui e tocca a ognuno di noi render ora luminoso anche il nostro presente qui e ora (Guido, novembre 2013). 

Anch'io sono frastornata, appena posso cerco di stare da sola ed in silenzio; mi sento  arricchita nel profondo, ma allo stesso tempo mi sento anche vuota. Sarà come dice Dario che il seme piantato nella Terra buona ha bisogno di tempo per germogliare...rimango in fiduciosa attesa... (Lorella, novembre 2013)

Un viaggio all'interno di se stessi e gli altri, per arrivare alla profonda comprensione di tutto il creato. Mai avuta una crescita così rapida e intensa. (Roberta, 19 anni, agosto 2012)

Non ti dirò dei luoghi ma del silenzio e dell'immensità del deserto, del cielo pieno di stelle e del grido del gufo nelle ultime ore della notte.
Non ti dirò delle immobili onde del Mar Morto, ma del canto dell'acqua che scorre nell'oasi di Enghedi.
Non ti dirò del sole che ti cuoce, ma del vento che ti accarezza e scolpisce i tronchi degli alberi che sembrano abbracciare la terra.
Non ti dirò del dolore che spezza il mio cuore, ma ti racconterò il silenzioso scorrere delle lacrime sul mio volto e il sorriso e la gioia di cantare, di amare, di vivere e il respiro della pace ritrovata. Shokran Shokran Shokran. (Bruna, agosto 2012) 

Da questo viaggio non ho imparato nulla, se non mettere i miei passi nell'ascolto. Ed è bello convertirsi alla vita. (Hannah, agosto 2012)

Quando parti porti con te qualcosa, lungo il percorso raccogli dei doni e qualcosa si trasforma. (Giancarlo, agosto 2012)

Ho iniziato un viaggio e sento che anche il cammino fatto in questa terra ne è parte. Le meditazioni di Luca e Monica mi hanno fatto sentire ancora di più la gioia crescere dentro... mi aiutano ad avere il coraggio di passare "all'altra riva", di osare nuove strade..., di aver fiducia sempre e comunque. Grazie di cuore. Vi voglio bene! (Lory, agosto 2012)

Il viaggio per ricominciare il Viaggio... (Francesco, agosto 2012)

In questa terra abbiamo cercato il Tuo volto in quello delle persone che incontravamo... Tutto ci parlava di te, quasi fino ad intontirci. Ma tu insegni al silenzio del cuore e in esso l'incontro con te. Poi vediamo... (Maria, agosto 2012)

Non pensavo di dimenticare le Olimpiadi di Londra in questi giorni... (Luisa, insegnante di educazione fisica, agosto 2012)

Il sogno = partire con molte domande e tornare con alcune risposte, trovate grazie alla parola meditata e alla parola dei compagni di viaggio. Non ho sognato invano. 
La speranza = ritrovare i pensieri e le immagini di questo viaggio durante la vita di tutti i giorni affinchè il viaggio continui... (Sara, agosto 2012)

Un canto di resurrezione e una gioia incredibile mi spinge... "sul lungomare del mondo". (Antonia, agosto 2012)

Un viaggio breve nelle terre dei viaggi lunghissimi;
un mare troppo dolce e un lago troppo salato;
un luogo con ambo gli estremi, del sacro e del profano;
le oasi dei deserti (e i deserti delle oasi);
le fortezze diroccate tornate gentili;
le stelle del Neghev:
un congiuntivo presente che lascia il posto a un indicativo presente;
il latte e il miele di una pianura di nani-giganti;
le città molteplici di una sola città;
la Gerusalemme antica e moderna dei vivi e dei morti;
i beduini, i suq, i tanti minareti e i tanti campanili, entrambi solitari;
i tanti sì, ma però...
Un grazie sincero a tutti. (A., agosto 2012)

Grazie! Grazie! Grazie! Una piccola grande parola per dire che questa esperienza è stata segnata dalla Grazia! Il dono gratuito capace di dare vita e voglia di vivere (Roby, Nick, Lidia e Leo, agosto 2012)

In questo viaggio abbiamo imparato a meditare la Parola, mi propongo di poter esprimere il più possibile una parola che non faccia violenza e che non ferisca i fratelli, che la parola possa ritornare a Dio, al suo amore. (Matilde, agosto 2012)

Un viaggio dai molti superlativi, da scoprire giorno per giorno, da vivere attimo dopo attimo. Una guida ed una accompagnatrice straordinari, per la preparazione ma soprattutto per la passione per i luoghi, la loro storia, gli uomini che li hanno percorsi, la profonda e variegata spiritualità e religiosità. Luca e Monica hanno fatto in modo che nulla di ciò che abbiamo visto, ascoltato, vissuto sia stato scontato. I compagni di viaggio che in poco tempo si sono trasformati in carissimi e affettuosissimi amici dai quali è stato poi difficile staccarsi. Gli incontri, a volte casuali con persone straordinariamente accoglienti, che ci hanno regalato pezzetti, frammenti bellissimi della loro vita. Grazie alla Terra del Santo per il bene, l'amore che ci ha accompagnato per tutto il viaggio. (Nunziella, aprile 2012)

Sono partita per un viaggio e mi sono ritrovata a fare il Viaggio. Viaggio alle radici della nostra cultura e della nostra storia, ma soprattutto viaggio nel profondo dell'Esistenza. (Lia, settembre 2011)

Non è stata una gita turistica ma un vero pellegrinaggio, che ha cambiato qualcosa dentro di noi. (Maurizio, settembre 2011)

Un grazie particolare a Luca per averci guidati con tanto amore a conoscere questa terra meravigliosa e con le sue meditazioni ha fatto rifiorire in noi quei sentimenti nascosti, addormentati dalla quotidianità e dall'abitudine. (Cristina, settembre 2011)

Se potessi cambiare qualcosa di questi giorni non cambierei una virgola... Tutto quello che ho visto, ascoltato, toccato, odorato risponde ai miei desideri e bisogni più profondi. Non mi è affatto tutto chiaro, anzi... però avverto di essere stata portata e cullata con premura e tenerezza. (Lucia, settembre 2011)

Grazie per il tumulto di emozioni che hai saputo creare in me, riflettendo sulla Bibbia in luoghi inusuali, deserto, mare, oasi ecc. Un particolare apprezzamento per la metodologia e l'organizzazione del viaggio. (Gianfranco, settembre 2011)

Un'esperienza spirituale ma concreta, per poter entrare con più intensità dentro a ciò che Dio ci chiede e propone. Viverla nel paese dove Gesù è vissuto, in mezzo alle attuali (apparentemente) insanabili divisioni, mi spinge a lavorare per costruire unità, a partire dalla "mia" Nazaret quotidiana. (Patrizio, settembre 2011)

 

Ascolta la canzone-testimonianza di Miriam scritta durante il viaggio di luglio-agosto 2011 dal titolo "
Un viaggio per amare".

Devo dire che questo viaggio-cammino mi ha dato tanto, per la bellezza dei luoghi visitati, per la profondità delle meditazioni ascoltate, per il sapore del cibo mangiato e la consapevolezza del valore dell'acqua, per gli sconosciuti compagni di viaggio diventati poi amici sinceri. Grazie per avermi dato la possibilità di immergermi in acque diverse... in quelle acque mi sono sentita ri-nata. E' stato bello, intenso, liberatorio. Ho vinto la paura. (Angela, luglio 2011)

Sono rimasta affascinata e commossa dal vuoto che mi ha dato il deserto... ma dopo il mancamento mi sono riempita piano piano di tutto ciò che abbiamo visto, assaporato, vissuto, toccato, sentito. Mi è entrato dentro è mi auguro di portarlo sempre con me, ma soprattutto di donare qualche cosa, anche un sorriso in più. (Gabry, luglio 2011)

E' stato il mio primo viaggio da sola, dopo un periodo di titubanza mi sono affidata, è stato meraviglioso sentire di lasciarsi andare e fare il 1° passo sul mare, il cominciare e come poi tutto veniva da sè... La mia parte atea ha incontrato Gesù dove è vissuto e leggere la Parola lì mi ha fatto venire i brividi. (Antonella, luglio 2011)

Ho cercato di non avere mai paura. Paura di amare. Paura di vivere. Ho vissuto così queste giornate e per molto tempo ne sono stato capace. Grazie Signore dell'aiuto che mi dai. (Tonino, luglio 2011)

La terra del Santo, con i suoi luoghi sacri, i suoi deserti, la sua forza... unita alla lettura della Parola rapportata alla vita e alla condivisione intensa e splendida con il gruppo, ti aiuta dentro e ti scalda il cuore, facendoti sentire parte di un progetto grande d'amore dal quale non ci si può tirare indietro... In questo viaggio ho sentito la libertà di poter voler bene senza finzioni e maschere, senza il timore di essere fraintesa. (Alessandra, luglio 2011)


"Il cammino è ciò che sento, non per arrivare, ma per camminare. Ringrazio ciascuno di voi per questi passi fatti insieme dal deserto all'Eden, alla terra promessa dentro e fuori di noi. Il privilegio di fare dei passi nei luoghi cari a Gesù e sentirlo amico ed avere la voglia di dirgli e dire si! Ti voglio bene. Stammi vicino... Un abbraccio grande e tre respiri". (Mariella G., aprile 2011)

"Grazie per questo cammino in questa terra di contraddizioni, specchio delle contraddizioni della mia mente e del mio cuore". (Mariella O., aprile 2011)

"Dieci giorni nella Terra del Santo sono contati di più di tre anni di analisi". (Marilisa, aprile 2011)

"La Terrasanta ha rappresentato per me un momento di incontro profondo con Cristo e credo di aver capito qualcosa del Suo messaggio. Cristo non è venuto in terra per dimostrarci la Sua onnipotenza, ma solo per portare la forza trasformatrice del Suo amore. Non dobbiamo lasciare Cristo nella sfera della nostra mente, ma farlo penetrare nel profondo del nostro essere e solo così potremo trovare la forza per trasformare la sofferenza in autenticità dell'essere e non lasciare che la sofferenza ci trasformi in esseri banali e meschini. Capire di essere capaci di amare da molta più forza dell'essere amati e ci rende persone libere ed appassionate della vita per quello che è e nonostante tutto". (Ida, agosto 2010)

"Carissimi amici, la sera che siamo rientrati andando a dormire mi ha colpito la presenza sul comodino di un libro che non prendevo in mano da un po'. Mi sono immediatamente illuminata quando ho riconosciuto nel suo contenuto il fulcro del nostro cammino. Si chiama ''Almeno 5'' come i sensi dei quali siamo composti, come il nostro immergerci integralmente nella Parola attraverso vista, gusto, odorato, tatto e udito. Mi sono rallegrata pensando a questa Parola seminata in noi, della quale almeno io, a tutt'oggi, non comprendo l'intera portata. Ma l'abbiamo gustata nella realtà di una terra tanto splendente quanto dolorosa, l'abbiamo fatta uscire con le nostre risate, i nostri commenti, i nostri silenzi e talvolta la commozione tanto vicina al pianto. Per tutto questo voglio ringraziarvi. Grazie per la vostra presenza discreta e costante, per le espressioni di amicizia che mi avete rivolto, grazie per la pazienza anche nei momenti in cui sono stata meno simpatica, grazie per la condivisione di tempi e di spazi e non ultimo...........grazie per i pasticcini! Per tutto il tempo trascorso nella terra del Santo ci ha accompagnato un vento talvolta lieve altre impetuoso come un respiro profondo di Dio in mezzo a noi, e il canto e il volo di tanti uccelli come presenza viva. Non so se sono riuscita trasmettervi le emozioni che mi vivono dentro, spero che qualcosa arrivi. Vi abbraccio con sincero affetto in quel Gesù risorto così ''uomo''che con il suo amore completo ci ha reso più liberi. Spero di incontrarvi ancora per poter percorrere con voi ancora del cammino. Shalom! Alleluia!" (Elisabetta, aprile 2010)

"Il cammino nella Terra di Gesù è stata un'esperienza di vita molto bella che mi sta aiutando a vivere la quotidianità con uno spirito diverso, un'altra luce, pur nella fatica di ogni giorno. Gesù disse al paralitico: Tu cosa vuoi? Su questa domanda ci rifletto tutti i giorni. Chiedo a Gesù la sua mano per poter camminare nella sua luce e soprattutto nella sua Parola". (Maria, aprile 2010)

foto di A. Pucci

foto di A. Pucci

"Un viaggio dentro se stessi, un viaggio in cui si impara ad amare ed accogliere la diversità, l'altro, l'altro che è diverso dal solito io...io...io...io. L'altro che a volte con il suo atteggiamento incomprensibile è capace di farti crescere" (Silvia, luglio 2009)

"...mentre scorrevo la bozza d'itinerario [di un pellegrinaggio parrocchiale, ndr.] mi venivano in mente i luoghi, i volti, la fatica e la ricchezza dei contenuti che ho vissuto durante il mio pellegrinaggio con il gruppo. Non c'è confronto! Mentre lo scorrevo mi sono molto emozionato e non ho sentito alcuna necessità di tornarvi. Sto ancora vivendo il riverbero del nostro magnifico e faticoso viaggio. Un grazie a te Luca. Continua a proporre questa formula che nonostante la fatica e i possibili imprevisti rimane una opportunità unica per chiunque" (Maurizio, agosto 2009)

"Ho vissuto giorni indimenticabili con tutti voi. Ogni difficoltà sembrava sempre facilmente superabile con l’incoraggiamento del gruppo. Le fragilità occasioni preziose per crescere e avere meno paura. A casa, in questi giorni tenevo la Bibbia vicino a me, per la prima volta nella vita, una sensazione di alleanza con quel Libro. Sono i miracoli di questo viaggio" (Cristina, luglio 2009)

"Nel cammino della vita il deserto è una tappa fondamentale: è la pausa di silenzio e solitudine che dice della grandezza della potenza, che misura ciò che siamo davvero. Il deserto ci chiede verità, ci chiede l'anima... Che privilegio esserci, protetta, accompagnata, abbandonata. E dire: io vi appartengo" (Valeria, luglio 2009)

"Una parte di me avrebbe voluto trovare questi luoghi intonsi e ho visto e vissuto come sacrilega la situazione esistente, ma il mondo va avanti...e così un'altra parte di me è rimasta meravigliata e affascinata nel vedere questo crogiolo di culture e di religioni" (Carla, luglio 2009)

"La discesa [nel Machtesh Ramon, ndr.] mi ha consentito di sperimentare simbolicamente la discesa nelle viscere della mia intimità, per trovare la notte, la solidità della nuda terra e per tetto un cielo di stelle limpido e splendente che ti dice: Vivi!" (Gerardo, agosto 2009)

"E danzando canteranno: sono in te tutte le mie sorgenti" (sal 86). Difficile staccarsi dalla terra che ti ha generato, perchè essere generati nella fede è più forte che generati nella carne. Qui è l'inizio di tutto, la roccia che tutti ci regge. Senza venire qui è difficile rendersi conto di come tutto è cominciato. (Elena, luglio 2009)

Al Lago: "Infinite benedizioni nel mare di Galilea. Nel mare delle tue stelle. Che ti siedi sulla pietra e lasci affrontare il giorno. E non hai peso se non il punto ostinato e doloroso della tenerezza... Tu sei dolcemente legato. Questo è il tempo del fidanzamento. Porti la bellezza dentro te e la gioia ti sovrasta. Oltre la riva guardi e più oltre..." (Katia, luglio 2009)

"Giorno della partenza. A Cesarea Marittima ci ha chiamati e accolti un mare aperto e selvaggio. Non si poteva resistere. E così come eravamo, così bisognosi d'amore e imperfetti come siamo ci siamo arresi e bagnati. Un bagno di felicità. Non poteva esserci saluto migliore a questa terra di verità. Shalom" (Valeria, luglio 2009)

"Grazie! Il mio cuore è colmo di gratitudine! Ti ringrazio perchè mi hai sostenuto durante tutto questo cammino sul TUO suolo, sulla TUA terra anche se ogni evento, ogni segno lasciava presagire che non ce l'avrei fatta... Credevo di trovare la mia "terra promessa"... Mi sono risvegliata di soprassalto, i miei occhi si erano aperti, ma guardavo e non vedevo, ti chiedevo di parlarmi ma non ti ascoltavo..., desideravo fuggire... Quella terra che sembrava rifiutarmi, non volermi... Non sentivo risposte, non vedevo soluzioni, avrei desiderato SPARIRE, non essere mai partita. Ma ormai ero lì, nel deserto, e un motivo c'era... Alla fine di questo percorso posso dire che un FORTE MESSAGGIO per me è arrivato!... Ora ho capito che tu mi vuoi QUI e mi ami così come sono... Grazie a tutti gli angeli custodi che mi hanno accompagnata e sostenuta. Da sola non ce l'avrei fatta! AVEVO DUBITATO DI TE E TU MI HAI RISPOSTO CON TUTTO IL TUO AMORE PER ME, PER NOI... GESù TI AMO! Forse è la prima volta che te lo dico! GRAZIE" (Laura, luglio 2009)

“…rimane la parte più bella, il vento del deserto e l’emozione di Gerusalemme. Mi è veramente sembrato di parlare con Dio faccia faccia, mai l’avevo sentito così vicino.” (Adriano, marzo 2004)

“Dio non sta solo nella bellezza di questa natura, ma anche in noi che stiamo imparando a conoscerci e ad accoglierci.” (Luisa, estate 2004)

“Questo pellegrinaggio è stato l’ossigeno che ha ridato vita alla fiamma che stava per spegnersi: la fiducia in me stesso” (Yves Claude, aprile 2005)